Il terremoto è stato duro, terribile, ma qualche giorno dopo la vita è ricominciata. Il dinamismo del popolo haitiano, la sua reazione nella tragedia è stata grande. Nonostante il paese sia quasi senza guida, l’esistenza di tutti i giorni va avanti, perché la maggior parte delle persone cerca disperatamente di “fare qualcosa”, anche se per moltissimi questo significa guadagnare solo una manciata di centesimi al giorno.

Il primo progetto di Turning Point in Haiti è stato di supporto alla comunità di Lamarre, Dipartimento Centre.

Kay Sekou (la Casa dell’Aiuto), è il nocciolo di Lamarre. Definirlo orfanatrofio è riduttivo perché, se è vero che costituisce una famiglia per circa 25 bambini, è anche vero che all’alba apre i suoi cancelli. Li apre a tutti, piccoli e meno piccoli che non saprebbero dove andare, che hanno bisogno di un pasto, di un vestito, di medicare una piccola ferita. Qui molti dei 500 bambini in età scolare della comunità possono avere accesso al bene prezioso dell’istruzione, sebbene in aule particolari (sotto una tettoia metallica e teli che delimitano 6 spazi).

Il progetto Lamarre prevede:

  • Il supporto per il mantenimento e miglioramento dell’orfanatrofio e delle sue attività.
  • Il supporto alle sei classi della scuola primaria, ovvero all’acquisto di libri, materiale e arredi scolastici.
  • L’istituzione di piccoli corsi professionali, quali il” corso di cucina” e quello di”lavori ai ferri” per le ragazze della comunità circostante.

Esigenze primarie mensili a Kay Sekou :

  • Riso: 250 Kg € 195,00
  • Farina: 250 Kg € 175,00
  • Pasta: 170 Kg € 85,00
  • Carne: 60 Kg € 160,00
  • Uova: 650 uova € 75,00
  • Olio: 25 L € 60,00
  • Zucchero: 50 Kg € 35,00
  • Fagioli: 70 Kg € 150,00

Partner locali: FOSEH (Foundation of Help for the Children of Haiti).

Finanziatori: donatori privati.