ART. 1
(Costituzione-Denominazione-Sede)

  1. E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile l’Associazione denominata “TURNING POINT”, con sede in viale Lombardia 3/10 nel Comune di Vinovo (TO).
  2. A seguito dell’avvenuta iscrizione all’Anagrafe delle Onlus la denominazione dell’Associazione sarà automaticamente integrata, anche senza ulteriori formalità, con l’indicazione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale “ ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 10 e seguenti del D.Lgs 4 dicembre 1997 n. 460. L’Associazione potrà far uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, anziché della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” dell’acronimo “ONLUS”.
  3. Eventuali sedi secondarie operative, subordinate alla sede legale, potranno essere costituite anche in altre località, sia in Italia che all’estero.

ART. 2
(Durata)

L’Associazione ha durata illimitata.

ART. 3
(Finalità-Attività)

  1. L’Associazione è apartitica, aconfessionale e svolge la sua attività nell’ambito della cooperazione internazionale. Essa si prefigge di favorire la crescita dei popoli dei paesi in via di sviluppo ispirandosi ai principi universali di giustizia e solidarietà umana.
  2. In particolare l’Associazione si propone di concorrere al miglioramento e allo sviluppo delle condizioni igienico-sanitarie, culturali, sociali ed economiche delle popolazioni di Haiti e del Nepal e in generale dei paesi del Terzo e del Quarto Mondo

Pertanto sono possibili interventi in qualunque altro paese sotto sviluppato / in via di sviluppo, purché improntati esclusivamente alle finalità di cui sopra. A questo scopo l’Associazione, direttamente o tramite Organizzazioni (locali e non) che perseguano le stesse finalità, intende promuovere:

  1. ogni genere di intervento a sostegno e sviluppo dell’alfabetizzazione, della scolarizzazione e dell’avviamento dei giovani al lavoro.
  2. ogni genere di intervento atto alla protezione e alla cura dell’infanzia, sia supportando case di accoglienza per bimbi soli, che la famiglia, di origine o meno, in cui i bimbi vivono.
  3. interventi a tutela della salute supportando attività mediche e farmaceutiche nel rispetto delle norme del paese in cui viene effettuato l’intervento umanitario, diffondendo norme igienico-sanitarie di base e strumenti necessari alla loro attuazione, nonché norme di educazione e di pianificazione familiare.
  4. interventi a favore della tutela sociale e legale , la denuncia e la difesa da violenze fisiche e psicologiche, la piena attuazione dei diritti universali fondamentali e della legalità.
  5. interventi di sviluppo di attività che favoriscano una maggior autonomia delle comunità locali e di formazione del personale destinato alla gestione di tali progetti e attività.

Coerentemente con tali finalità l’Associazione intende pertanto:

  • organizzare iniziative volte alla raccolta di fondi, nonché di beni di prima necessità (cibo, vestiti, medicinali …), presso la società nel proprio contesto civile e sociale.
  • sensibilizzare le persone sul valore sociale ed umano dei progetti sostenuti dall’Associazione al fine di fornire ad essi un sostegno economico occasionale e/o continuativo, da parte dei singoli e dei gruppi.
  • valorizzare e diffondere le culture, le arti e l’artigianato, sia in termini di competenze che di prodotti, dei paesi partner.
  • sostenere iniziative e progetti di altre Associazioni, Enti preposti o privati, in Italia e all’estero, che perseguano gli stessi fini.
  • raccogliere contributi privati, donazioni e lasciti testamentari.
  1. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, neanche in forma indiretta.

L’Associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle indicate nel presente statuto, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse.

ART. 4
(Soci)

  1. Sono ammessi all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
  2. La richiesta di ammissione si intende accettata decorsi 15 giorni dalla domanda senza che sia intervenuto provvedimento di diniego. L’eventuale diniego deve essere comunicato per iscritto all’interessato. Il richiedente, nella domanda di ammissione, dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
  3. I soci si dividono nelle seguenti categorie:
    • Soci fondatori
    • Soci ordinari
    • Soci onorari
    • Soci fondatori sono coloro che hanno fondato l’Associazione, sottoscrivendo l’Atto costitutivo, e operando per il loro raggiungimento e sottoscrivono le quote associative.
    • Soci ordinari sono coloro che, condividendo le finalità dell’Associazione, operano per il loro raggiungimento e sottoscrivono le quote associative.
    • Soci onorari sono quelle persone alle quali l’Associazione riconosce una particolare visibilità pubblica e che si fanno carico di diffondere le finalità del presente Statuto. Vengono nominati dall’Assemblea ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci.
  4. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei.
  5. I versamenti delle quote e i contributi associativi sono considerati a fondo perduto e pertanto intrasmissibili e non rivalutabili. L’Assemblea ordinaria determina ogni anno, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote associative dovute dai soci.

ART. 5
(Diritti e doveri dei soci)

  1. Gli associati o partecipanti maggiori d’età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
  2. Gli associati hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’ l’attività prestata.
  3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
  4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione esclusivamente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

ART. 6
(Recesso ed esclusione del socio)

La qualità di associato si acquista mediante domanda e si perde per i seguenti motivi:

  1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
  2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.
  3. il mancato versamento del contributo annuo entro il termine di tre mesi comporta il decadimento della qualità di socio.
  4. Il socio che riporti condanne penali passate in giudicato, per delitti non colposi superiori ai nove mesi, salvo il diritto di riammissione a seguito di domanda e per indegnità morale.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

ART. 7
(Organi sociali)

  • Gli organi dell’associazione sono:
    – Assemblea dei soci;
    – Consiglio direttivo;
    – Presidente;
    – Il vice Presidente
  • Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito, è previsto unicamente il rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

ART. 8
(Assemblea)

  1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci.
  2. L’Assemblea è presieduta dal Presidente, che la convoca almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo o rendiconto economico e finanziario.
  3. L’Assemblea può essere convocata a richiesta di almeno due terzi dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritenga necessario.
  4. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi. Entrambe devono essere convocate mediante avviso scritto almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori, tramite l’uso di una delle seguenti forme: circolari, e-mail, affissione nella bacheca della sede associativa, telegramma, sms: la presenza in Assemblea sana ogni eventuale non conformità della convocazione stessa.

ART. 9
(Compiti dell’Assemblea)

L’Assemblea deve:

  • confermare il rendiconto consuntivo e preventivo, già ratificato dal Consiglio Direttivo, fatto salvo per eventuali
    difformità,
  • fissare l’importo della quota sociale annuale;
  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • approvare l’eventuale regolamento interno;
  • eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;
  • deliberare su quant’altro demandatole per legge o per Statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

ART. 10
(Validità Assemblee)

  1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.
  2. Le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti per alzata di mano, nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità.
  3. Per modificare lo statuto, occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  4. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

ART. 11
(Verbalizzazione)

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario,oppure da un componente dell’assemblea appositamente nominato, e sottoscritto dal Presidente.
  2. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale in presenza di uno dei membri del Consiglio Direttivo, e di trarne copia.

ART. 12
(Consiglio Direttivo)

  1. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione, che non siano riservati per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci. Ha un numero di componenti da 3 a 5, nominati dall’assemblea; dura in carica 3 esercizi.
  2. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.
  3. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea, redige, approva e presenta preventivamente all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.
  4. I soci fondatori, faranno parte di diritto del Consiglio Direttivo ad ogni scadenza del loro mandato.

ART. 13
(Presidente)

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea, convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
Il Presidente cura il regolare andamento dell’Associazione, la conformità degli atti allo Statuto ed ai Regolamenti. Il presidente può, anche senza il conferimento di delega alcuna, assumere iniziative in ordine a questioni di interesse generale, salvo la necessità di ratifica da parte del Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva all’esercizio di tali poteri. Predispone il bilancio di concerto con il Consiglio Direttivo.

Art.14

(Vice Presidente)

Il Vice Presidente assiste il Presidente nell’esercizio dei suoi poteri ed in caso di assenza od impossibilità del primo lo sostituisce nella totalità delle sue funzioni.

ART. 15
(Risorse economiche)

  1. Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da
    • quote associative;
    • contributi degli aderenti;
    • contributi di privati;
    • contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
    • contributi di organismi internazionali;
    • donazioni e lasciti testamentari;
    • rimborsi derivanti da convenzioni;
    • entrate derivanti da eventuali attività direttamente connesse e accessorie;
    • proventi derivati da raccolte pubbliche di fondi;
    • ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi del D.lgs. 460/97
  2. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
  3. L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni Onlus che per legge, statuto o regolamento hanno finalità statutarie simili a codesta Associazione.

ART. 16
(Rendiconto economico-finanziario)

Il rendiconto economico-finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

  1. Il rendiconto economico-finanziario è approvato preventivamente dal Consiglio Direttivo e confermato dall’Assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea, e può essere consultato da ogni associato.
  2. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 17
(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea con le modalità di cui all’art. 10 ed in tal caso il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.

L’Associazione avrà l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o organizzazioni a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 18
(Disposizioni finali)

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.

(Esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 17 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, riguardante le ONLUS).

ATTO COSTITUTIVO DELL’ASSOCIAZIONE “TURNING POINT”

(Esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 17 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, riguardante le ONLUS).

 

Le persone qui di seguito indicate riunite oggi 25/03/2012 nella sede di VINOVO (TO), Viale Lombardia 3/10

COSTITUISCONO

un’Associazione ONLUS (Organizzazione non lucrativa d’utilità sociale) secondo quanto disposto dal D. Lgs. 460/97, art. 10.
L’Associazione assume il nome di “TURNING POINT” , con sede sociale a Vinovo in Viale Lombardia 3/10, e ha durata illimitata. A seguito dell’avvenuta iscrizione all’Anagrafe delle Onlus la denominazione dell’Associazione sarà automaticamente integrata, anche senza ulteriori formalità, con l’indicazione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale “ ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 10 e seguenti del D.Lgs 4 dicembre 1997 n. 460. L’Associazione potrà far uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, anziché della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” dell’acronimo “ONLUS”.

L’Associazione “TURNING POINT ”, senza fini di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, umana, civile e culturale atte a favorire la crescita delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo.

L’attività principale dell’Associazione consiste nel promuovere raccolte di fondi presso la società, nel proprio contesto civile e sociale, da utilizzarsi per gli scopi istituzionali.

L’Associazione avrà come principi informatori, analizzati dettagliatamente nell’allegato Statuto sociale che fa parte integrante del presente Atto Costitutivo, l’ assenza di fine di lucro, l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, la democraticità della struttura, l’ elettività, la gratuità delle cariche associative, la gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, la sovranità dell’assemblea, il divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle economiche marginali.

Esse nominano:

MARTINELLI PAOLA Presidente pro-tempore

inoltre nominano membri pro-tempore del Consiglio Direttivo:

SIVAN SRIVIJAYA Vice-presidente pro-tempore

Le persone qui riunite appongono la loro firma a conferma di quanto sopra esposto. Esse diventano ipso facto soci fondatori dell’Associazione “TURNING POINT”.

Le spese del presente atto, annesse e dipendenti, si convengono ad esclusivo carico dell’associazione qui costituita.